Ländliche Ökonomien / Economie rurali

A cura di Hannes Obermair

«Geschichte und Region / Storia e regione» 24 (2015), 1

StudienVerlag Innsbruck/Wien/Bozen

 

 Storia e regione / Geschichte und Region 2015, 1

 

Editorial/Editoriale

Volker Stamm
Was ist historische Wirtschaftsanthropologie?

Massimo Della Misericordia
“Bona compagnia”. Le confraternite tra comunità e parrocchia in Valtellina tra il XV e il XVI secolo

Emanuele Curzel                                                       
Sul ruolo economico delle chiese di villaggio nel tardo medioevo. Notizie da libri di conti dell'area trentina

 

Aufsätze/Contributi

Marina Hilber
Professionalisierung wider Willen?
Die Ausbildung von Hebammen in Tirol und Vorarlberg im Spannungsfeld von Norm und Aushandlung

Walter Landi
L’incastellamento di fronte al diritto feudale. Il caso dell’episcopato di Trento fra XII e XIII secolo

 

Forum

Bettina Anzinger/Georg Neuhauser
Bergbau und Stadt – Das Bergrevier Klausen in der Frühen Neuzeit.
Ein Forschungsbericht

Paola Trevisan
Presenze "zingare" nel nord Italia dall’Unità al Fascismo.
Una ricostruzione fra antropologia, storia e memorie

Gertrud Margesin
Bericht zur Tagung „Am Rande der großen Politik. Italien und der Alpenraum beim Wiener Kongress“ (24. bis 26. September 2014, Innsbruck)

 

Rezensionen/Recensioni

Stefan Handle, Religiöser und gesellschaftlicher Wandel in Imst in der Frühen Neuzeit
(Thomas Winkelbauer)

Marco Armiero, Le montagne della patria. Natura e nazione nella storia d’Italia. Secoli XIX e XX
(Florian Huber)

Carsten Gräbel, Die Erforschung der Kolonien. Expeditionen und koloniale Wissenskultur deutscher Geographen, 1884–1919
(Kurt Scharr)

Museumsverein Meran (Hg.), Das Palais Mamming. Vom Steinachheim zum Museum
(Christan Hagen)

Margarethe Ruff, Minderjährige Gefangene des Faschismus. Lebensgeschichten polnischer und ukrainischer Zwangsarbeiterinnen und Zwangsarbeiter in Vorarlberg
(Wolfgang Weber)

Michael Hochedlinger, Österreichische Archivgeschichte. Vom Spätmittelalter bis zum Ende des Papierzeitalters
(Philipp Tolloi)

Christian Hagen, Fürstliche Herrschaft und kommunale Teilhabe. Die Städte der Grafschaft Tirol im Spätmittelalter
(Thomas Ertl)

 

 

Editoriale

di Hannes Obermair

 

Quando si prende in considerazione sotto una prospettiva storica il tema delle “economie rurali”, si può scegliere se indirizzare maggiormente l’analisi sulla dimensione economica oppure su quella sociale dei complessi e mutevoli rapporti delle comunità locali e delle loro varie strategie di sussistenza e sopravvivenza. I contributi di questo numero monografico mirano a un equilibrio tra l’aspetto economico e quello sociale, offrendo a entrambi nuove acquisizioni per la comprensione dell’“ambiente rurale” dell’Europa premoderna. Ciò significa anche, da un punto di vista metodologico, lasciarsi alle spalle la tradizionale, unilaterale fissazione sulle logiche di sviluppo urbano-industriale. In questo senso ci si può avvalere di nuove importanti acquisizioni teoriche della più recente storiografia. Quest’ultima ha mostrato chiaramente come le condizioni di vita delle comunità rurali del medioevo e della prima età moderna non possano essere comprese appieno utilizzando il tradizionale riferimento alla loro presunta autosufficienza e lontananza dal mercato (1). L’economia rurale, a lungo trascurata dalla ricerca, sembra piuttosto essere caratterizzata da un notevole dinamismo; la molteplicità dei suoi vari attori e attrici ha senz’altro contribuito alla genesi di un altrettanto vario e affascinante tessuto delle società lontane dalla città.

Il focus di questo numero di “Geschichte und Regione/Storia e regione” è quindi rivolto alle strutture di base della vita sociale dell’età premoderna in aree rurali. Naturalmente l’obiettivo non è quello di una ricognizione complessiva; tre contributi mirati affrontano, con diverse prospettive, temi di discussione che si rivelano centrali nella problematica e nella specificità di un’economia preindustriale e genuinamente rurale. Si tratta in sostanza del tentativo di rintracciare le forme di una sociabilità rurale in un’epoca precedente all’integrazione pressoché completa di tutto il “non urbano” all’interno della moderna società di mercato. Demistificazione dunque della dimensione “rurale” sulla base del suo precoce inserimento nel mercato? In ogni caso questo numero monografico non presenta alcun modello armonizzato delle strutture premoderne delle comunità rurali, che continuano ad essere interpretate sulla base della supposta antinomia tra “rurale” e “urbano”, profondamente radicata a livello culturale. Il concetto di una fondamentale polarizzazione tra città e campagna deriva anche da quella diffusa teoria della modernizzazione e della dipendenza secondo la quale l’innovazione sarebbe essenzialmente un fenomeno urbano mentre l’ambito sociale agrario rivestirebbe un ruolo di mera subalternità e dipendenza (2).

I contributi di questo volume abbandonano le vie tradizionali e aprono le loro prospettive di ricerca alle strutture delle società rurali intrecciando questioni antropologiche, di sociologia religiosa e di prassi economica. Nel suo ampio contributo teorico Volker Stamm affronta la fondamentale questione di quali siano le metodologie e le strategie di ricerca più adeguate all’indagine sulla formazione delle società rurali e della loro economia. Grazie agli strumenti dell’antropologia economica è possibile indagare uno dei criteri centrali di tale sistema economico: l’accesso alla terra. Dopo un’esauriente discussione sullo stato attuale della ricerca, il saggio di Stamm presenta due casi di studio a prima vista lontanissimi fra loro: il Tirolo tardomedievale e le società rurali dell’Africa occidentale del secolo scorso. La loro comparazione rivela inaspettate similitudini nella transazione delle terre come pure nell’influenza di fattori extra-economici.

Massimo Della Misericordia dedica le sue osservazioni alle particolari forme di socializzazione delle confraternite organizzate in ambito rurale, che caratterizzarono fortemente la Valtellina dei secoli XV e XVI. Tali associazioni, variamente sostenute a livello ecclesiastico, ebbero un importante ruolo nel commercio comunitario dell’area di confine tra la Lombardia e i Grigioni. La dimensione devozionale e quella economica si mostrano spesso intrecciate e vi si possono osservare tanto forme di inclusione sociale quanto meccanismi di esclusione ed emarginazione.

I libri contabili delle chiese di villaggio consentono importanti acquisizioni sulle basi materiali della vita delle comunità rurali tra il tardo medioevo e la prima età moderna. Emanuele Curzel lo dimostra sulla base di significativi esempi dell’area trentina, appuntando l’attenzione soprattutto sui loro rapporti con le istituzioni di contesto. Emerge come, grazie al controllo sul patrimonio delle chiese locali, le comunità rurali riuscissero a garantire anche efficaci forme di sostegno al credito e di finanziamento della pastorizia e dell’allevamento in genere. Allo stesso tempo simili pratiche economiche risultavano profondamente inserite in un contesto culturale e valoriale che aiutava a stabilizzare e legittimare le forme della mutualità e del comunitarismo rurale.

Nella sezione non monografica del volume i contributi di Marina Hilber e Walter Landi affrontano rispettivamente gli ambiti della storia della medicina in età moderna e quella del diritto medievale. Lo studio della Hilber presenta, sulla base del caso di studio del Tirolo-Vorarlberg tra Sette- e Ottocento, le forti resistenze esercitate a livello periferico dagli interessi regionali rispetto agli indirizzi riformistici avviati dall’alto nella professionalizzazione delle levatrici. Il contributo di Landi offre una rilettura del dibattito sul diritto feudale riguardo all’incastellamento in area trentina nel Medioevo centrale, giungendo a risultati del tutto nuovi in merito alla prassi di concessione da parte dei vescovi.

 

 

NOTE

1) Cfr. su questo Frank Konersmann/Klaus-Joachim Lorenzen-Schmitt (a cura di), Bauern als Händler. Ökonomische Diversifizierung und soziale Differenzierung bäuerlicher Agrarproduzenten (15.–19. Jh.), Stuttgart 2011; Simonetta Cavaciocchi (a cura di), Il mercato della terra, secc. XIII–XVIII (Istituto Internazionale F. Datini in Prato II/35), Firenze 2004.

2) Contro tali semplificazioni, con riferimento ai fitti rapporti di mercato e creditizi tra città e campagna, hanno già argomentato con efficacia, tra gli altri, Clemens Zimmermann (a cura di), Dorf und Stadt. Ihre Beziehungen vom Mittelalter bis zur Gegenwart, Frankfurt a. M. 2001, nonché Thijs Lambrecht/Phillipp R. Schofield (a cura di), Credit and the Rural Economy on North-Western Europe, c. 1200–c. 1850, Turnhout 2009.