Mercoledì, 28 settembre, ore 18.00

Bolzano, P.za Walther (Tendone di Montagnalibri)

Presentazione del volume:

     Fare ancora | Weitermachen

     Ripensando a | Nachdenken über

     Alexander Langer

a cura di | herausgegeben von GAIA CARROLI e DAVIDE DELLAI

con un’introduzione di CARLO ROMEO e LEOPOLD STEURER

e Südtirol ABC di ALEXANDER LANGER

per la prima volta tradotto in italiano da GABRIELE DI LUCA

 

© 2011 Edizioni alphabeta Verlag Meran/o (BZ)

www.alphabeta.it

in collaborazione con / in Zusammenarbeit mit

Il Cristallo – Associazione Culturale Bolzano

245 pp./S., Euro 15,00, ISBN 978-88-7223-179-1

Alphabeta 2011 (Foto di Ludwig Thalheimer)

INDICE | INHALT

PREFAZIONE | VORWORT

Sulle orme di Ulisse di Pio Fontana

Auf den Spuren des Odysseus von Pio Fontana

INTRODUZIONE

L’impegno per un altro Sudtirolo. Alexander Langer e la contestazione al censimento del 1981 di Carlo Romeo, Leopold Steurer

PERSONALIA

L’angelo custode di Alois Lagerder

Chi è il mio prossimo? di Edi Rabini

Un battito d’ali di Helmut Rauch

Coerenza morale e testimonianza religiosa di Carlo Bertorelle .

 Lieber Alex! von Hermann Barbieri

Il fuoco della libertà di Lorenzo Pesce

La bestia rara di Umberto Gandini

Un corso… alternativo di Felicita Bettoni Marchesi

Nostalgia di fratellanza di Graziano Hueller

Una lezione di umanità di Günther Pallaver

In treno tra Trento e Bolzano di Antje Messerschmidt Boato

Begegnungen – Entfernungen von Hans Karl Peterlini

Un amico di Pax Christi di Gina Abbate .

Caduto per troppo amore di Francesco Comina

Tante voci di Sandro Ottoni

UTOPIE CONCRETE | KONKRETE UTOPIEN

Langer è di tutti di Arnold Tribus

Cima d’Europa/Europaspitze di Alessandra Zendron

Cosa ci direbbe oggi Alex? di Aldo Mazza

Pensare locale, agire globale di Guido Denicolò

1990: la tre giorni di Buenos Aires di Enzo Nicolodi

Ein Gespräch mit Adriano Sofri von Florian Kronbichler

Langer in Albania di Tritan Myftiu

La lezione che i pacifisti non capirono di Uwe Staffler

Facitore di paci di Mao Valpiana

Militante rivoluzionario di Erri De Luca

PORTARE SPERANZA | HOFFNUNG TRAGEN

Un ricordo in tre atti di Francesco Palermo

Lada o della memoria di Monica Trettel

Il pensiero organico d’un “classico non letto” di Valentino Liberto

Identità plurima di Christine Stufferin

Wahrheit ist Beziehung und deshalb im Wandel von Katya Waldboth

In Bosnia tredici anni dopo di Chiara Visca

Die Gefahr wird zur Chance von Katharina Erlacher Wolf

In fondo al pozzo di Giovanni Accardo

SOLVE ET COAGULA

Piantare la carità nella politica di Goffredo Fofi

Sul suo ponte si transita in entrambe le direzioni di Peter Kammerer

Gleichheit und Differenz/Inklusion und Exklusion von Siegfried Baur

Der Einfluss von Ivan Illich von Franz Tutzer

Continuare in ciò che è giusto di Paolo Bill Valente

Artigiani di confine di Giorgio Mezzalira

TAGUNG IN DER CUSANUSAKADEMIE BRIXEN

CONVEGNO ALL’ACCADEMIA CUSANO DI BRESSANONE

Un filo rosso di Luca Sticcotti

Thesen zur Umweltethik von Karl Golser

Tesi sull’attuabilità politica di una conversione ecologica di Alexander Langer

APPENDICE

Nota del traduttore

Südtirol ABC – Sudtirolo ABC di Alexander Langer

traduzione dal tedesco di Gabriele Di Luca

 

 

 

 

was kann uns eigentlich motivieren? cosa ci può realmente motivare?

   die welt ändern oder bewahren? cambiare il mondo o salvaguardarlo?

solidarität als selbstbefriedigung? solidarietà come autocompiacimento?

   radikalität aufgeben? abbandonare la radicalità?

ethos der revolution? etica della rivoluzione?

   die gewaltfreien revolutionen im osten… le rivoluzioni nonviolente all’est…

ohne system im rücken? navigare a vista?

   gibt es irgendwo eine trennungslinie zwischen freund und feind?

esiste da qualche parte una linea di demarcazione tra amici e nemici?

   auf wen kann man sich verlassen? a chi ci si può affidare?

gibt es eine askese, die einem hilft und einen schmiedet? Esiste un’ascesi che uno aiuta e uno forgia?

   selbstverleugnung – glaubhaft oder gefährlich (unmenschlich, bürokratisch, heuchlerisch...)? negare se stessi – credibile o pericoloso (disumano, burocratico, ipocrita)?

   was sagt dir der süden der welt? nur aus schlechtem gewissen? Cosa ti dice il sud del mondo? solo cattiva coscienza?

warum überhaupt anderswo das “heil” suchen (warum denn in die ferne schweifen...)? perché cercare la salvezza altrove (perché poi dover andare lontano...)?

   würdest du dann auch so leben, wie du vorgibst, dass man leben sollte? vivresti effettivamente come sostieni si dovrebbe vivere?

   würdest du deine zeit mit den adressaten deiner solidarität verbringen? passeresti il tuo tempo con coloro ai quali rivolgi la tua solidarietà?

   professionalität. könntest du auch ohne politik leben? professionalità. potresti vivere anche senza politica?

hast du dich eigentlich gefragt, was es bringt/gebracht hat? ti sei davvero domandato cosa ti procura e ti ha procurato?

   altruismus/egoismus? altruismo/egoismo?

welche konstanten? quali costanti?

   welche synthese (z. b. gerechtigkeit, frieden, bewahrung der schöpfung)? quali sintesi (p. es. giustizia, pace, salvaguardia del creato)?

was würdest du anders machen? cosa faresti diversamente?

   verweigerungspotential… potenzialità della disobbedienza civile…

tu che ormai fai “il militante” da oltre 25 anni e che hai attraversato le esperienze del pacifismo, della sinistra cristiana, del ’68 (già “da grande”), dell’estremismo degli anni ’70, del sindacato, della solidarietà con il cile e con l’america latina, col portogallo, con la palestina, della nuova sinistra, del localismo, del terzomondismo e dell’ecologia da dove prendi le energie per “fare” ancora?

   seit über 25 jahren bist du engagiert und hast alle erfahrungen durchgemacht, die des pazifismus, die der christlichen linken, die von 1968 (bereits „erwachsen“), die des extremismus der 70er jahre, die der solidarität mit chile, lateinamerika, portugal, palästina, die der neuen linken, die der lokalen bewegungen, die der dritten welt und der ökologie woher nimmst du die energie, immer „weiterzumachen“?

Alexander Langer, 04.03.1990

29.–31. AUGUST/AGOSTO 2011

DIE GEBURT EINER NATION - 150 JAHRE EINIGUNG ITALIENS

NASCITA DI UNA NAZIONE - 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA

 

Europäische Akademie / EURAC

Drususallee 1 - Bozen / Viale Druso 1 - Bolzano

 

29. August / agosto 2011

Tagung und runder Tisch

Convegno e tavola rotonda

 

9.00 Grußworte / Saluti

 

9.30 Hans Heiss (Brixen, Innsbruck)

Ein Jubiläum im Widerstreit

Le ragioni di una ricorrenza

 

10.00 Luigi Ganapini (Milano)

Eredità e problemi del Risorgimento nei 150 anni dell’Unità

Hinterlassenschaft und Probleme des Risorgimento in den 150 Jahren seit der Einigung

 

10.30 Kaffeepause / pausa caffè

 

11.00 Stefan Malfèr (Wien)

Die Habsburgermonarchie und die Einigung Italiens

La monarchia asburgica e l’unificazione italiana

 

11.30 Simonetta Soldani (Firenze)

Le donne e l’alfabeto del Risorgimento

Frauen und Risorgimento

 

12.00 Diskussion / Discussione

 

12.30 Mittagspause / pausa pranzo

 

14.30 Pierangelo Schiera (Trento)

Centralismo e federalismo nell’unificazione italiana e tedesca

Zentralismus und Föderalismus in der italienischen und deutschen Einigung

 

15.00 Gabriele Clemens (Saarbrücken)

Die Entstehung der Nationalstaatsidee – Italien und Deutschland im Vergleich

La nascita dell’idea di nazione: Italia e Germania a confronto

 

15.30 Kaffeepause / pausa caffè

 

16.00 Andrea Di Michele (Bolzano)

L’Italia liberale e le minoranze linguistiche

Das liberale Italien (1861–1922) und die Sprachminderheiten

 

16.30 Stefan Lechner (Pfalzen)

Nach der Annexion: Südtirol und Italien

Dopo l’annessione: il Sudtirolo e l’Italia

 

17.00 Diskussion / Discussione

Die Tagung wird simultan übersetzt / Durante il convegno è previsto il servizio di traduzione simultanea

 

Runder Tisch / Tavola rotonda:

20.30 „Land, wo die Zitronen blüh’n“. Südtiroler Überlegungen über Italien

“Il paese dove fioriscono i limoni“. Riflessioni sull’Italia dall’Alto Adige

mit/con Franz Staffler, Christine Vescoli, Toni Visentini, Robert Weißensteiner, Heinrich Zanon, Alessandra Zendron

Moderation / moderazione: Susanne Barta

Keine Simultanübersetzung / Non è previsto il servizio di traduzione simultanea

 

 

30. August / agosto 2011

Workshops für Lehrpersonen

Workshop per insegnanti

 

150 Jahre Geschichte Italiens. Welche Geschichtsquellen eignen sich für den Einsatz im Unterricht?

150 anni di storia d’Italia. Quali fonti storiche usare come materiale didattico?

 

9.00–10.30 Christoph Hartung von Hartungen

Die Jahre 1861–1900

 

11.00–12.30 Carlo Romeo

Gli anni dal 1900 al 1950

 

14.00–15.00 Alessandra Spada

Le donne nella storia d’Italia

 

(Gruppe A, Ober- und Berufsschule / Gruppo A, Scuole superiori e professionali)

Maria Ventura, Cristian Olivo

Die Einigung Italiens auf der Basis des neuen Geschichtebuches für die Mittelschule

(Gruppe B, Mittelschule/Gruppo B, Scuola media)

 

15.00–17.00 Hans Heiss

Die Jahre 1950–2011

 

31. August / agosto 2011

Exkursion für Lehrpersonen

Visita guidata per insegnanti

Die „Paläste der Macht“

Treffpunkt: 9.00 Uhr am Gerichtsplatz

Stationen: Gerichtsplatz, Finanzamt, Regierungskommissariat, Palazzo Alti Comandi (Korpskommando), Siegesdenkmal, Stadtmuseum, Palais Widmann

Referent: Harald Dunajtschik (Universität Innsbruck)

I “palazzi del potere”

Ritrovo: alle ore 9.00 in piazza Tribunale

Luoghi di visita: piazza Tribunale, Palazzo degli uffici finanziari, Palazzo Ducale, Palazzo Alti Comandi, Monumento alla Vittoria, Museo Civico, Palazzo Widmann

Referente: Harald Dunajtschik (Universität Innsbruck)

Für den 30. und 31. August ist keine Simultanübersetzung vorgesehen / Le attività del 30 e 31 agosto non prevedono servizio di traduzione simultanea

 

Informationen / Per informazioni

Südtiroler Landesarchiv / Archivio provinciale di Bolzano

Tel. 0471 411948

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Schloss Rechtenthal

Tel. 0471 864201

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Konzeption / concetto:

Andrea Di Michele

Walter Pichler

Eine Initiative von / un’iniziativa di:

Südtiroler Landesarchiv/ Archivio provinciale di Bolzano

Deutsches Bildungsressort Bereich Innovation und Beratung/ Dipartimento istruzione e formazione in lingua tedesca Area innovazione e consulenza

Lunedì 18 aprile 2011, ore 18.00

Biblioteca provinciale "Claudia Augusta"

Bolzano, Via Mendola 5

Presentazione di "Cielo nero", romanzo di Giacomo Sartori Ed. Gaffi (collana Godot)

Interventi di Carlo Romeo e dell'autore, Giacomo Sartori

Letture di Nicole Maurmayr

Cielo nero, Giacomo Sartori (Gaffi 2011)

Autunno 1943: Galeazzo Ciano è nel carcere degli Scalzi di Verona, in attesa del processo. Non gli resta più niente dell'immenso potere che ha avuto, gli amici gli hanno girato le spalle. Sente avvicinarsi la morte. Il suo amore-odio nei confronti del suocero, artefice della sua folgorante carriera, il duce, volge sempre di più all'astio viscerale. Ma resta il mattatore che è sempre stato, sbruffone e vanesio. Felicitas Beetz, la giovanissima interprete-spia che i nazisti gli hanno affiancato, si innamora di lui. Finge di svolgere i compiti che le sono stati assegnati, e tenta tutte le strade per salvarlo. La moglie Edda, dal canto suo, si divide tra la residenza del padre sul lago di Garda e gli incontri con la giovane interprete, che ha accesso a Galeazzo, e agli alti funzionari nazisti. Mano a mano che il tempo passa le speranze di salvezza si assottigliano. Con l'approssimarsi dell'esecuzione Ciano rivela una profondità e una saggezza per lui inedite. 

Giacomo Sartori è agronomo, e vive tra Trento e Parigi. Ha pubblicato la raccolta di racconti Di solito mi telefona il giorno prima (il Saggiatore, 1996), i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008), tutti tradotti in francese. È redattore del blog letterario Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com).

Titolo: Passaggi e Prospettive. Lineamenti di storia locale, vol. II (Il Tirolo in età moderna)

Autori: Erika, Kustatscher, Stefan Lechner, Carlo Romeo, Alessandra Spada

© Provincia Autonoma di Bolzano, Dipartimento istruzione e formazione in lingua tedesca Area innovazione e consulenza

Editore: Casa Editrice Athesia, Bolzano-Bozen

ISBN 978-88-8266-742-9

 

Testi: Erika Kustatscher e Carlo Romeo cap. VI – X (pag. 10 – 155), Stefan Lechner e Alessandra Spada cap. XI (pag. 156 – 195), Luciana Palla (pag. 176 – 177). Redazione e coordinamento: Walter Pichler - Supervisione: Vincenzo Calì, Brigitte Mazohl. Consulenza scientifica: Andrea Leonardi, Brigitte Mazohl, Heinz Noflatscher, Luciana Palla, Oswald Überegger, Roland Verra. Lettorato: Roland Poli, Marcella Perisutti 

 

 

 

 

Passaggi e prospettive, vol. 2

 

 

 

Indice

Premessa 7

Introduzione 8

 

 

 

Riforma e Controriforma

Dalla rivolta contadina all’assolutismo (secoli XVI e XVII)

 

La rivolta contadina e il movimento anabattista 12

La predicazione luterana e le tensioni sociali 12 Michael Gaismair a capo della rivolta 13 Dagli «Articoli di Merano» alla Landesordnung 14 Il movimento anabattista 16 Diritto e amministrazione nell’età moderna 16

 

La Riforma cattolica e gli inizi dell’assolutismo 18

La fede minacciata 18 Gli inizi dell’assolutismo 19 I rapporti tra il principe e i vescovi 19 Il principe tirolese fautore della Riforma cattolica 21 Il Concilio di Trento 22

 

In pieno assolutismo 24

Massimiliano «Gran maestro» dell’Ordine Teutonico 24 L’arciduca Leopoldo e Claudia de’ Medici 25 Apogeo e fine della seconda dinastia

di Asburgo «tirolesi» 26

 

La situazione giuridica, sociale ed economica 28

I rapporti giuridici del ceto contadino 28 L’artigianato 29 Commercio e moneta 30

 

La cultura tra Rinascimento e Barocco 32

La letteratura 32 Il «breve» Rinascimento 33 Il sentimento barocco 34 Cultura di corte e cultura popolare 36

 

 

 

Assolutismo e illuminismo

Sotto la diretta corona degli Asburgo (1665 – 1790)

 

Guerre dinastiche e accentramento: da Leopoldo I a Carlo VI 40

La crisi degli Stati e la nascita dell’università 40 La leva territoriale durante la Guerra di successione spagnola 41 Continua l’integrazione nella Monarchia 42

 

Sotto i sovrani «illuminati» Maria Teresa e Giuseppe II 44

La «buona madre» Maria Teresa 44 Riforme amministrative e fiscali e censimento 45 Le resistenze all’opera di riforma 46 L’istruzione pubblica 47 La Chiesa al servizio dello Stato illuminato 48 Il «giuseppinismo» 49 Altri interventi nella giurisdizione e nella pratica religiosa 49 I rapporti del Tirolo con Vienna e la Dieta del 1790 50

 

L’economia tra crisi e riforme 52

Le preoccupazioni dei contemporanei 52 Crisi dell’agricoltura 53 L’artigianato 53 L’età del mercantilismo 54 La rete dei collegamenti e i sistemi di trasporto 55

 

Il nuovo clima nella cultura e nelle arti del Settecento 56

Un «teatro borghese» 56 Nuove organizzazioni della cultura 57 L’architettura dal Barocco al Neoclassicismo 58 La scultura 60 La pittura 61

 

 

 

L’«età eroica» del Tirolo

Le guerre rivoluzionarie e napoleoniche (1792–1814)

 

Dalla prima coalizione alla pace di Presburgo (1792 – 1805) 66

Il momento della difesa territoriale 66 Le operazioni militari del 1796 / 97 68 La seconda coalizione e la pace di Lunéville (1799 – 1801) 69 La secolarizzazione dei principati vescovili e la nascita dell’impero austriaco 70 La guerra del 1805, la pace di Presburgo e la fine del Sacro romano impero 70

 

L’insurrezione del 1809 e le sue conseguenze 72

Il Tirolo sotto il regno di Baviera 72 Andreas Hofer: la sua vita prima del 1809 74 L’Austria chiama alla mobilitazione 76 La prima e la seconda «liberazione» del Tirolo 77 I combattimenti dell’estate del 1809 78 Il «governo contadino» alla Hofburg 80 La sconfitta e la divisione del Tirolo 81 La fine di Andreas Hofer 83 La caduta di Napoleone e il ritorno dell’Austria 84

 

Contesti e conseguenze sociali dell’insurrezione 86

Il conflitto città – campagna 86 «Falchi» e «colombe» 87 L’atteggiamento della popolazione civile 87 Congedo dagli «eroi della libertà» 89 5

 

La ricezione e il mito dell’Anno Neun 90

La storiografia dell’Ottocento 90 La storiografia del Novecento 91 Forme della memoria 91

 

 

 

Dalla Restaurazione al costituzionalismo

Il Vormärz, il 1848 e le guerre di indipendenza italiane (1814 – 1866)

 

Il Tirolo nel Vormärz 96

Nuova «vecchia» amministrazione 96 Costituzione, Dieta e difesa territoriale 97 Le strutture ecclesiastiche 99 Il cattolicesimo come fattore di conservazione 100 Gli sviluppi del pensiero liberale 101

 

La «bufera» del 1848 104

La rivoluzione in Austria 104 Il Tirolo e la rivoluzione del 1848 106 L’Assemblea nazionale di Francoforte 107 I tirolesi a Francoforte 109 Una nuova Costituzione per il Tirolo 111 I temi della Dieta provinciale e di quella imperiale 111 Autunno 1848: la situazione in Tirolo 113

 

Il neoassolutismo e la svolta liberale 114

Passi avanti e passi indietro 114 La guerra del 1859 e l’Unità d’Italia 115 Verso il costituzionalismo 116 Liberali e conservatori 117 Il Trentino e la guerra del 1866 119

 

 

 

Sotto l’aquila bicipite

Il Tirolo nell’età dei nazionalismi (1867 – 1914)

 

I nuovi scenari politici 122

1867: nasce l’impero austro-ungarico 122 Il Kulturkampf in Tirolo 123 I nuovi partiti 125 I liberali e il pangermanesimo 126

 

Le «nazioni» del Tirolo 128

Le richieste di autonomia del Trentino 128 La lotta nazionale 129 La lotta per l’università italiana 130 Cesare Battisti e il socialismo trentino 131 Ettore Tolomei e l’«Archivio per l’Alto Adige» 132 I ladini 133

 

Gli sviluppi dell’economia e della tecnica nell’Ottocento 136

La crisi dell’economia rurale 136 Le contromisure 137 Stabilità e disagio 138 Rivoluzioni nei trasporti e nell’energia 140 Una lenta industrializzazione 141 L’avvio del turismo 143

 

La cultura tra tradizione e modernità 146

Gli sviluppi dell’università 146 L’istruzione popolare 148 Gli scrittori del «vecchio» e del «nuovo Tirolo» 148 I letterati trentini tra Restaurazione e Risorgimento 150 I linguaggi artistici nell’Ottocento 151 I giornali e la cultura popolare 154

 

 

 

La Prima guerra mondiale 1914 – 1918

La «guerra bianca» e il fronte interno

 

Lo scoppio della «grande guerra» 158

La vigilia 158 L’attentato di Sarajevo 159 L’entusiamo d’agosto 160 Lo «shock» di settembre 161

 

La guerra di montagna 164

L’entrata in guerra dell’Italia 164 «Ai miei popoli!» 166 La propaganda di guerra 166 Gli Standschützen (Bersaglieri immatricolati) 167 Il fronte meridionale 1915/16 168 La «guerra bianca» 169 Sopravvivere fra le rocce e il ghiaccio 171 Morire in solitudine 172 La giustizia militare e il caso Battisti 174

 

Il «fronte interno» 178

L’«assolutismo bellico» 178 L’evacuazione e l’internamento dei trentini 179 Economia di guerra 180 La «guerra quotidiana» delle donne 182 La gioventù in guerra 183 I prigionieri di guerra 184 La fame 185 Malattie e morti 186 La Chiesa 187 La guerra divide la società 188

 

La fine dell’aquila bicipite 190

Caporetto 190 Un’«orgia sciovinista» per una «pace vittoriosa» 191 La fine della guerra 192 L’armistizio e l’occupazione 193 Una pesante ipoteca 194

 

 

Bibliografia 196

Indice dei nomi 199

Referenze iconografiche 202

Data: 24 marzo 2011, ore 17.30 

Luogo: Liceo classico e linguistico “G. Carducci”, Aula magna, Bolzano via Longon, 3

 

presentazione del volume

Gli archivi ispirano la scuola. Fonti d’archivio per la didattica. Terza giornata di studio per la valorizzazione del patrimonio archivistico del Trentino-Alto Adige
Atti del convegno di studi - Trento, 21 novembre 2008, a cura di Giovanna Fogliardi e Giovanni Marcadella, (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, Saggi 97), Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per gli Archivi, 2010.

 

saluti
Assessore alla cultura, casa e scuola, dott. Christian Tommasini
Sovrintendente scolastica, dott.ssa Nicoletta Minnei
Soprintendente Archivistico per il Trentino-Alto Adige/Südtirol, dott.ssa Erilde Terenzoni


intervengono
dott.ssa Giovanna Fogliardi e dott. Giovanni Marcadella
prof. Carlo Romeo e prof. Christof von Hartungen
segue il dibattito con il pubblico

 

 

Gli archivi ispirano la scuola (Roma 2010)

 

Il volume raccoglie gli atti di un convegno nato dall’esigenza di far incontrare due mondi – quello della scuola e quello degli archivi – che, per non rimanere impermeabili l’uno all’altro, necessitano di momenti di comunicazione, di scambi continui di contenuti, di metodologie e di professionalità.
La scuola ha sempre avuto bisogno del patrimonio culturale su cui fondare la propria didattica, così come musei, biblioteche ed archivi si sono rivolti ad essa considerandola il primo referente, le hanno dato materia culturale e scientifica e ne hanno tratto ricerche, conoscenze, autorità.
Oggi i musei e le biblioteche sviluppano dentro alle proprie strutture, o nell’uso delle proprie collezioni, un rapporto nuovo con la scuola; così gli archivi conservano e mettono a disposizione le fonti documentarie con la consapevolezza dell’importanza dello studio della storia locale e di quella contemporanea.
Se spesso nei loro ambienti troviamo scolaresche, se le sale di studio divengono laboratori di ricerca per insegnanti e studenti, la ragione sta in questo rapporto privilegiato tra archivi e scuola, che scopre e fonda l’esigenza di costruire insieme.
Il convegno ha posto in luce le esperienze vissute da archivisti e docenti nel loro lavoro di insegnare la storia, permettendo di confrontarsi sulle questioni di fondo che da un lato sollecitano questo rapporto, dall’altro lo limitano a causa delle difficoltà di approccio alle fonti, di fruizione del documento, di gestione dell’informazione.
Il volume dedica attenzione non solo all’esposizione delle linee di indirizzo ministeriale ma anche all’esplorazione di alcune tra le più significative esperienze elaborate in Trentino Alto Adige e in altre regioni negli ultimi dieci anni, a partire soprattutto dall’emanazione della Carta di Treviso sui diritti della storia locale (1995), fino ai più recenti convegni di Catania e di Modena, che hanno esaminato le esperienze pratiche in materia di didattica dentro e con gli archivi. Il documento d’archivio è il punto di partenza per la costruzione della microstoria, in grado di rendere protagonisti i ragazzi che, coinvolti nei laboratori didattici, scoprono un nuovo e diverso approccio alla storia.
In quest’ottica trova evidenza pure la necessità di tutelare e valorizzare la memoria delle istituzioni scolastiche conservata negli archivi delle scuole, dove spesso la documentazione giace abbandonata in stato di disordine, a rischio di perdite irrimediabili. La fruizione di archivi scolastici come fonte documentaria immediatamente disponibile per gli studenti diventa argomento di didattica attiva ed insieme anche di tutela.