Emanuele Curzel, Trento, Collana "Il Medioevo nelle città italiane"

(Spoleto, Fondazione Centro Italiano di studi sull'alto medioevo, 2013)

ISBN 978-88-6809-010-4

 

Emanuele Curzel, Trento, 2013

 

La città cosciente e capace di autogovernarsi è stata al centro della storia (e della storiografia) medioevale. Trento è però un caso particolare, specie se parliamo del medioevo. A caratterizzarne la storia furono da un lato la presenza di un vescovo che continuò per tutto l’ancien régime a esercitare il potere civile, dall’altro un rapporto con il territorio circostante decisamente diverso rispetto a quello che si riscontra nelle aree padane o dell’Italia centrale, e certo più simile a quello esistente nei casi delle città alpine. A condizionarne la vicenda storiografica si è aggiunta la difficoltà di trovare notizie quantitativamente significative almeno fino alla seconda metà del XII secolo. È dunque faticoso ascoltarne la “voce”: questa appare a lungo indistinta sia da quella del vescovo che da quella del territorio, e lungo i secoli del medioevo subisce cambiamenti tali da metterne in dubbio la continuità e la possibilità stessa di disegnarne una “storia”. Questo volume, seguendo lo schema degli altri della stessa collana, cerca di disegnarne il profilo storico-urbanistico, i rapporti con il territorio, l'evoluzione demografica; segue quindi un vero e proprio profilo storico, dalla tarda antichità alle soglie del XVI secolo; vi è inoltre una presentazione delle fonti scritte sulle quali si può basare la ricostruzione storiografica e una descrizione delle fonti materiali, artistiche e monumentali.

 

 

PARTE PRIMA: PROFILO GENERALE

 

I. PROFILO STORICO-URBANISTICO

II. PIANTA DEL TERRITORIO

III. L’EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

IV. PROFILO STORICO

1. Tra tarda antichità e primo medioevo: dalla città-castello alla città del vescovo

2. Tra il XI secolo e il 1236: la città episcopale, la sua communitas e i suoi sindici

3. Tra il 1236 e il 1256: una signoria laica, dalla sperimentazione al fallimento

4. Tra 1256 e 1306: la città suddita del conte del Tirolo

5. Tra il 1306 e il 1363: una piccola città in una regione alla ricerca di un’appartenenza

6. Dopo il 1363: nasce un comune cittadino in una città soggetta sia al vescovo che al duca

7. Una sorta di appendice: economia, società, “cronaca nera”

 

 

PARTE SECONDA: LE FONTI SCRITTE

1. Principali sedi attuali di conservazione

2. Narrazioni agiografiche, libri liturgici, fonti storiografiche

3. Fonti documentarie: archivi della città

4. Fonti documentarie: archivi “sulla città”

5. Fonti documentarie: archivi dalla città

6. A proposito della documentazione notarile

 

 

PARTE TERZA: IL PAESAGGIO URBANO E LE OPERE D’ARTE

1. Nella città altomedioevale

2. Tra XII e XIII secolo: il fervore costruttivo

3. Tra XIII e XIV secolo: completamenti e integrazioni

4. Nella città gotica

Biblioteca Claudia Augusta / ANPI Bolzano

EGIDIO MENEGHETTI

 

Nasce a Verona nel 1892. Partecipa alla prima guerra mondiale come ufficiale medico in prima linea. Messosi in luce nel campo della farmacologia, insegna dal 1932 all'università di Padova. Dopo l’otto settembre 1943 è tra i fondatori del CLN veneto. Nel dicembre dello stesso anno la moglie e la figlia muoiono sotto un bombardamento alleato.

L'ateneo patavino rappresenta in quel periodo una delle roccaforti dell'opposizione degli intellettuali al fascismo e al nazismo. Meneghetti, Concetto Marchesi e Silvio Trentin sono incaricati dal CLN Veneto di tenere contatti con le province. Marchesi, dopo il clamoroso episodio all'inaugurazione dell'anno accademico nel novembre 1943 e le dimissioni da Rettore, parte per Milano e si dà alla clandestinità. Meneghetti continua a mantenere i contatti tra Padova, Verona e Milano. Si occupa anche della pubblicazione di opuscoli e materiale propagan- distico diffuso tra gli universitari. Arrestato, detenuto per più di un mese nelle carceri del comando generale delle SS di Verona, viene internato dai primi di marzo alla fine di aprile 1945 nel Lager di Bolzano.

Dopo la liberazione gli viene conferito il Rettorato dell'ateneo padovano. Attivo dapprima nel Partito d’Azione poi in quello Socialista, affianca all’intensa attività scientifica quella letteraria. Le sue poesie, in dialetto veneto sono tra le testimonianze più alte della Resistenza. Muore a Padova nel 1961.


Dal Santo do batude longhe, fonde,

rompe la note carga de paura,

e da Palasso Giusti ghe risponde

un sigo spasimado de creatura.

(al fredo, drio de li scuri, i padovani

i scolta l’agonia dei partigiani.) […]

Da: Partigiana nuda, 1953

 

 

 

L’è Pasqua. De matina.

nel bloco dele cele tase tuti.

Imobili. De piera.

E nela cela nera

tase el pianto de Bortolo Pissuti.

L’è Pasqua. De matina.

E nele cele gh’è silensio fondo. […]

 

Stanote s’è smorsada l’ebreeta

come ‘na candeleta

de seriola

consumà.

Stanote Missa e Oto

ià butà

nela cassa

du grandi oci in sogno

e quatro pori ossetti

sconti da pele fiapa […]

Da: Lager. Bortolo e l’ebreeta, 1955



Egidio Meneghetti ritratto da Tono Zancanaro

Tra le raccolte liriche di Egidio Meneghetti:

Nele basse veronese. Trittico, Verona 1951.

De sera. Versi, Verona 1952.

Partigiana nuda, Verona 1953.

A mila a mila. Versi, Verona 1954.

Lager-Bortolo e l’ebreeta. Una canta in piassa, Verona 1955.

Cante in piassa, Venezia 1955

Tra le biografie e gli studi:

Gian Paolo Marchi, Scienza, politica e poesia in Egidio Meneghetti, Verona 2001.

Chiara Saonara, Egidio Meneghetti. Scienziato e patriota combattente per la libertà, Padova 2003.

Chiara Saonara, Egidio Meneghetti, Verona 2009.

Folio 2012

 

REGIONALE ZIVILGESELLSCHAFT IN BEWEGUNG / CITTADINI INNANZI TUTTO

Festschrift für / Scritti in onore di Hans Heiss

 

Hrsg. von / A cura di Hannes Obermair - Stephanie Risse - Carlo Romeo

Folio Verlag / Editore, Wien/Vienna – Bozen/Bolzano 2012

ISBN 978-3-85256-618-4 - www.folioverlag.com

Hans Heiss wird am 13. November 2012 sechzig (was eigentlich kaum zu glauben ist…). Südtirols Zivilgesellschaft hat an ihm mehr als einen – ohnehin hochverdienten und international anerkannten – engagierten Historiker und Politiker, nämlich einen unablässig aufklärerisch wirkenden Staatsbürger, einen generationsprägenden Gestalter der kulturellen und sozialen Diskurse inner- und außerhalb des Landes, einen „politischen Intellektuellen“ (Tony Judt). Hans könnte sich selbst in seiner unnachahmlichen, von gelassenem humour und esprit durchwirkten Redeweise am kongenialsten beschreiben. Unser Versuch nimmt sich im Vergleich bescheidener aus und setzt an jenen Themen an, die uns am ehesten geeignet erscheinen, Facetten einer vielfältigen Persönlichkeit zu beschreiben. Wenn er könnte, müsste der Band, um ein angemessenes Profil zu entwerfen, auch musikalische und künstlerische Themen verarbeiten. Er beschränkt sich auf die Gaben der Feder, um Einiges von jenen Strömungslinien und Kraftfeldern zu umschreiben, denen Hansens Lebenswerk bisher galt und hoffentlich noch lange gilt.

Il 13 novembre 2012 Hans Heiss compirà sessant’anni (si stenta a crederlo!). Egli ha fornito e sta fornendo alla società civile dell’Alto Adige-Südtirol un prezioso e quanto mai necessario contributo non solo come storico di livello internazionale e come politico particolarmente impegnato, ma anche come intellettuale-citoyen che ha lasciato il segno nei dibattiti e nella formazione culturale e politico-sociale di un’intera generazione, dentro e fuori la provincia. Ovviamente Hans, con le sue naturali doti di leggerezza, ironia e humour, potrebbe darci il miglior ritratto di se stesso. Inoltre il suo campo di interessi è talmente ampio che bisognerebbe prendere in considerazione persino l’ambito musicale, teatrale e artistico. Noi vorremmo comunque, in segno di riconoscenza, dedicargli una raccolta di scritti offerti da suoi amici e colleghi, mettendo in luce alcune delle tematiche e delle linee di ricerca a lui care.

 

 

 

 

INHALT – INDICE

 

 

I.

REGION UND NATION, INKLUSION UND EXKLUSION

REGIONE E NAZIONE, INCLUSIONE ED ESCLUSIONE

 

Florian Huber: Religiöse Ethnographien – Religion, Raum und Nation in vormärzlichen Landesbeschreibungen .

Rolf Petri: Cittadinanza, dimora espulsione. Riflessioni sull’Austria ottocentesca

Elisabeth Tauber: Das „Ausrücken“ der Südtiroler Schützen – ein Ritual des öffentlichen Raumes. Eine ethnographischanthropologische Annäherung

Michael Wedekind: Tourismus und Nation. Zur Politisierung des Reisens in der späten Habsburgermonarchie .

Rolf Wörsdörfer: Deutsche Blicke auf den Adriaraum. Vom Bau der „Südbahn“ bis zum Ende des Zweiten Weltkrieges (1857–1945) .

 

 

II.

BÜRGERLICHKEIT UND ANTIBÜRGERLICHKEIT

IDENTITÀ BORGHESI E ANTIBORGHESI

 

Claus Conrad: Historismus für den Fremdenverkehr und altdeutsche Gemütlichkeit

Joachim Goller: Der Griff nach Brixen. Wie eine Bürgerliste 1956 landesweite Bedeutung erreichte .

Thomas Götz: Avantgarde der Bürgerlichkeit? Sebastian Goetz, ein bayerischer Landrichter im frühen 19. Jahrhundert – eine biografische Skizze in allgemeiner Absicht

Nikola Langreiter: Neues Handarbeiten – Radical? Revolutionary? Guerilla?

 

 

III.

ÖKONOMIEN DES POLITISCHEN

ECONOMIA E POLITICA

 

Andrea Bonoldi: L’errore di Shylock. Note sulla giustizia mercantile tra storia, diritto ed economia .

Stefan Lechner: Die Erste Option. Die Vergabe der italienischen Staatsbürgerschaft an die Südtiroler in Folge der Annexion 1920 .

Andrea Leonardi: Le dinamiche economiche di una valle alpina nel corso degli ultimi due secoli .

Gerald Steinacher: Ausgrenzung in die Wirtschaft? Karrieren von Südtiroler Nationalsozialisten nach 1945 .

 

 

IV.

DEMOKRATIE AUF DEM PRÜFSTAND

DEMOCRAZIA ALLA PROVA

 

Thomas Benedikter: Europa braucht mehr Demokratie .

Joachim Gatterer: „Alles geben, nichts erwarten!“ Die Kommunistische Partei Italiens in der Provinz. Ein Beitrag zur transregionalen Zeitgeschichtsschreibung in Südtirol .

Michael Gehler: Von der halben Autonomie zur inneren Selbstbestimmung. Erweiterte Thesen zur verspäteten Demokratieentwicklung und verzögerten Europäisierung Südtirols

Francesco Palermo: Riflessioni giuridiche sulla disciplina della toponomastica nella Provincia autonoma di Bolzano .

Günther Pallaver: Südtirol – vom dissoziativen zum assoziativen Konfliktlösungsmodell

Leopold Steurer: Propaganda im „Befreiungskampf“

 

 

V.

BIOGRAFIEN FREMD UND EIGEN

BIOGRAFIE VICINE E LONTANE

 

Andrea Di Michele: I segretari comunali in Alto Adige tra Italia liberale, fascismo e Repubblica .

Hans Karl Peterlini: Dissidentenberichte aus Tirol. Biographische Fragmente politischer Fremdheit zwischen Prag, Brixen, Trient, Salurn

Hannes Stekl: Camilla und Anton. Eine Liebe zwischen Brixen und Wien am Beginn des 20. Jahrhunderts

Michael Stephan: Karl (Ritter von) Müller – ein Leben zwischen München und Bozen .

Hans Woller: Ante portas. Mussolini in Trient 1909 .

 

 

VI.

RES GESTAE UND ERINNERUNGSKULTUREN

RES GESTAE E CULTURE DELLA MEMORIA

 

Laurence Cole: Geteiltes Land und getrennte Erzählungen. Erinnerungskulturen des Ersten Weltkrieges in den Nachfolgeregionen des Kronlandes Tirol .

Helmut Flachenecker: Die fremde Region in den Augen eines fränkischen Chronisten. Lorenz Fries († 1550) und Tirol

Waltraud Kofler Engl: Baudenkmal mit wechselnder Biographie. Das Sparkassengebäude in Bozen

Norbert Parschalk: „Andreas Hofer“ und die „Die kleine lombardische Spähwache“ .

Nicole Priesching: Als Kaiser Franz I. am 27. Oktober 1815 durch Bozen reiste

Oswald Überegger: Mythos Gebirgskrieg oder: Wie aus Tirolern Helden wurden

 

Kurzzusammenfassungen – Abstracts

 

Tirolo Alto Adige Trentino. Uno sguardo storico

Editore: GECT “Euregio Tirolo Alto Adige Trentino”. Coordinamento: Segretario generale Birgit Oberkofler Berger

Testi: Carlo Romeo

Consulenza scientifica: Christine Roilo, Andrea Di Michele, Brigitte Mazohl, Wilfried Beimrohr,

Giuseppe Ferrandi, Luigi Blanco

Traduzione: Erika Kustatscher

Grafica: Plus, Trento. Stampa: Litografica Editrice Saturnia S.n.c., Trento

ISBN: 978-88-907860-0-6

 

 

 

Euregio Tirolo Alto Adige Trentino 2012

 

INDICE

 

CAP. I p. 7

Alpi, passi, valli e strade

L’area tirolese nella preistoria e nell’età antica

I passaggi attraverso la barriera alpina Le prime tracce dell’uomo “Ötzi” e l’età dei metalli I Reti Nell’impero romano Le Alpi sotto Teodorico L’alleanza tra Longobardi e Bavari Il regno franco La lingua ladina

CAP. II p. 17

Sulla via degli imperatori

L’affermazione della contea del Tirolo

La nascita delle signorie vescovili Nobili e “avvocati” del vescovo L’ascesa dei conti di Tirolo Mainardo II unifica la contea Una “moderna” amministrazione Margareta, l’ultima contessa di Tirolo-Gorizia Una terra, tanti nomi

CAP. III p. 27

Diete, principi e riforme tra autonomia e centralismo

Il Tirolo e la politica asburgica (XV-XVIII sec.)

Il ruolo politico dei ceti tirolesi La contesa tra il principe e il vescovo Al centro dell’Impero La guerra contadina del 1525 Il Concilio di Trento Simonino e Anderl: due leggende antiebraiche Un’abile arciduchessa Ultimi segni delle antiche “libertà” Una “tempesta” di riforme

CAP. IV p. 39

Il mito dell’Anno Nove

Il Tirolo nelle guerre di coalizione antifrancesi

Il pericolo francese Il Sacro Cuore e i tirolesi 1803: il Tirolo incorpora i principati di Trento e Bressanone 1806: il Tirolo sotto la Baviera e la fine del Sacro romano impero Le riforme bavaresi 1809: L’Austria chiama alla guerra I tirolesi insorgono Andreas Hofer governatore del Tirolo Ottobre 1809: la resistenza a oltranza 1810-13: il Tirolo diviso fra tre regni Il mito hoferiano

CAP. V p. 51

Restaurazione, rivoluzioni e lotte nazionali

Gli sviluppi politici del Tirolo nell’Ottocento

Ritorno all’ordine? La “bufera” del 1848 La breve parentesi del neoassolutismo Il Kulturkampf in Tirolo Il nuovo quadro politico tra Ottocento e Novecento Le richieste di autonomia del Trentino La lotta nazionale La “nazione ladina”

CAP. VI p. 61

Continuità e innovazione

L’economia e la società tirolese lungo l’Ottocento

Una terra contadina Il maso chiuso Ricerca, formazione e cooperazione Tirolesi in America Finalmente la ferrovia Energia e industria Arrivano i turisti Sviluppi culturali

CAP. VII p. 71

La guerra sulle Alpi (1915-1918)

Il primo conflitto mondiale e la fine del Tirolo storico

La mobilitazione Il periodo della neutralità italiana Il fronte italo-austriaco La guerra sulle vette Il dramma dei trentini e dei ladini L’“alto tradimento” di Cesare Battisti La fine del lungo conflitto

CAP. VIII p. 79

Tra le due guerre mondiali

Il fragile equilibrio austriaco e la politica fascista

Nasce il Bundesland Tirol - Lo scontro politico Il “Tirolo brasiliano” L’annessione del Sudtirolo tedesco Il fascismo e il progetto di italianizzazione La provincia di Bolzano e il malcontento trentino L’emigrazione italiana in Alto Adige La fascistizzazione della società Fascismo e monumenti

CAP. IX p. 89

Opzioni, guerre e liberazioni

Dall’Anschluss dell’Austria alla fine della II guerra mondiale

Hitler, il Sudtirolo e l’Anschluss Il “Reichsgau Tirol-Vorarlberg” La propaganda in Sudtirolo Il pogrom del novembre 1938 a Innsbruck 1939: le “opzioni” dei sudtirolesi Partenti e restanti Il trasferimento nel Reich La caduta del fascismo e l’armistizio italiano La Zona di Operazioni nelle Prealpi Mobilitazione, persecuzione e repressione I Lager di Bolzano e Reichenau Resistere e testimoniare

CAP. X p. 101

Tensioni etniche e rinascita democratica

Confini e autonomie nel secondo dopoguerra

Sotto l’amministrazione alleata L’accordo di Parigi del 1946 La crisi della Regione Trentino-Alto Adige 1957: Los von Trient! 1960: l’Alto Adige all’ONU Il periodo delle bombe La “Notte dei fuochi” L’escalation della violenza Verso il “Pacchetto” Il cammino dell’autonomia altoatesina

CAP. XI p. 113

Autonomia e modernizzazione

Sviluppi dell’economia e della società nel secondo dopoguerra

Dalla ricostruzione al boom turistico Campioni e campionesse I cambiamenti della struttura economica Nuove immigrazioni Ambiente naturale e sviluppo Il Brennero, arteria dell’Europa I ladini oggi Nuovi volti della Chiesa Tre università

CAP. XII p. 125

In un’Europa sempre più unita

La collaborazione transfrontaliera e il GECT

Dall’“Accordino” alla Convenzione di Madrid Gli sviluppi dopo il 1992 2011: nasce il GECT

 

 

 

 

 Europaregion Tirol Südtirol Trentino 2012

 

 

 

Tirol Südtirol–Trentino. Ein historischer Überblick

Herausgeber: EVTZ „Europaregion Tirol-Südtirol–Trentino“. Koordination: Generalsekretärin Birgit Oberkofler Berger

Autor: Carlo Romeo

Wissenschaftliche Beratung: Giuseppe Ferrandi, Wilfried Beimrohr, Andrea Di Michele, Christine Roilo, Luigi Blanco, Brigitte Mazohl

Übersetzung: Erika Kustatscher

Grafik: Plus, Trento. Druck: Litografica Editrice Saturnia S.n.c., Trento

ISBN: 978-88-907860-0-6

 

INHALT

 

KAP. I S. 7

Die Alpen: Pässe, Täler und Straßen

Der Tiroler Raum in der Frühgeschichte und in der Antike

Die Alpenübergänge Erste Spuren des Menschen Der „Ötzi“ und die Zeit der Metalle Die Räter Unter römischer Herrschaft Der Alpenraum unter Theoderich Das Bündnis zwischen Langobarden und Bajuwaren Das Frankenreich Die ladinische Sprache

 

KAP. II S. 15

Auf dem Kaiserweg

Die Entstehung der Grafschaft Tirol

Die Entstehung der geistlichen Fürstentümer Adelsgeschlechter und Vögte des Bischofs Der Aufstieg der Grafen von Tirol Meinhard II. schafft eine einheitliche Grafschaft Eine „moderne“ Verwaltung Margarete, die letzte Gräfin von Tirol-Görz Ein Land, viele Bezeichnungen

 

KAP. III S. 25

Landtage, Fürsten und Reformen zwischen Autonomie und Zentralismus

Tirol und die Politik der Habsburger (15.–18.Jahrhundert)

Die politische Bedeutung der Tiroler Stände Das Ringen zwischen Bischof und Landesfürst Im Zentrum des Reiches Der Bauernaufstand von 1525 Das Konzil von Trient Simonino und Anderl: Zwei judenfeindliche Legenden Eine tüchtige Erzherzogin Letzte Reste der alten „Freiheiten”. Ein „Sturm“ von Reformen

KAP. IV S. 37

Der Mythos des Jahres 1809

Tirol in den Koalitionskriegen gegen Frankreich

Gefahr aus Frankreich Das Herz Jesu und die Tiroler 1803: Die staatsrechtliche Integration der Hochstifte Trient und Brixen 1806: Tirol unter Bayern und das Ende des Heiligen Römischen Reiches Die Reformen in bayerischer Zeit 1809: Österreich ruft zum Krieg Tirol erhebt sich Andreas Hofer „Regent“ von Tirol Oktober 1809: Kampf bis zum letzten Mann 1810–1813: Tirol ist dreigeteilt Der Mythos Andreas Hofer

 

KAP. V S. 49

Restauration, Revolutionen und nationales Ringen

Die politische Entwicklung Tirols im 19.Jahrhundert

Rückkehr zur Ordnung? Das „Sturmjahr“ 1848 Das kurze Zwischenspiel des Neoabsolutismus Der „Kulturkampf“ in Tirol Eine neue politische Gesamtsituation zwischen 19. und 20.Jahrhundert Die Forderungen nach Autonomie des Trentino Das nationale Ringen Die „ladinische Nation“

KAP. VI S. 59

Kontinuität und Innovation

Wirtschaft und Gesellschaft in Tirol im 19.Jahrhundert

Ein bäuerliches Land Der geschlossene Hof Landwirtschaftliche Bildungseinrichtungen und genossenschaftliche Zusammenarbeit Tiroler in Amerika Die Eisenbahn ist da! Energie und Industrie Die Touristen kommen Kulturelle Entwicklungen

 

KAP. VII S. 69

Der Krieg in den Alpen (1915–1918)

Der Erste Weltkrieg und das Ende des historischen Tirol

Die Mobilmachung Die Phase der italienischen Neutralität Die italienisch-österreichische Front Die Front in Fels und Eis Das Drama der Trentiner und der Ladiner Der „Hochverrat“ Cesare Battistis Das Ende des langen Krieges

 

KAP. VIII S. 79

Zwischen den Weltkriegen

Das labile Gleichgewicht in Österreich und die Politik des italienischen Faschismus

Die Entstehung des Bundeslandes Tirol Innenpolitische Konflikte Tirol in Brasilien Die Annexion des deutschen Südtirol Der Faschismus und das Projekt der Italianisierung Die Provinz Bozen und die Unzufriedenheit des Trentino Italienische Zuwanderung nach Bozen Die faschistische Durchdringung der Gesellschaft Faschistische Denkmäler

 

KAP. IX S. 89

Option, Kriege und Befreiungen

Vom „Anschluss“ Österreichs bis zum Ende des Zweiten Weltkrieges

Hitler, Südtirol und der „Anschluss“ Der „Reichsgau Tirol-Vorarlberg“ Das Pogrom vom November 1938 in Innsbruck Die Propaganda in Südtirol 1939: die „Option” der Südtiroler „Geher“ und „Dableiber“ Die Umsiedlung ins Reich Der Sturz des Faschismus und der italienische Waffenstillstand Die Operationszone Alpenvorland Einberufung zum Militär, Verfolgung und Repression Die Lager von Bozen und Reichenau Widerstandskämpfer und Blutzeugen

 

KAP. X S. 103

Ethnische Spannungen und demokratischer Neubeginn

Grenzen und Autonomiediskussionen in der Zeit nach dem Zweiten Weltkrieg

Unter alliierter Verwaltung Der Pariser Vertrag von 1946 Die Krise der Region Trentino-Südtirol 1957: „Los von Trient!“ 1960: Die Südtirolfrage vor der UNO Die Bombenzeit Die „Feuernacht“ Die Eskalation der Gewalt Der Weg zum „Paket“ Regieren zwischen Bewahrung und Modernisierung Der Weg zur Autonomie für Südtirol

 

KAP. XI S. 115

Autonomie und Modernisierung

Entwicklungen in Wirtschaft und Gesellschaft nach dem Zweiten Weltkrieg

Vom Wiederaufbau zum Tourismusboom Spitzensportler und -sportlerinnen Veränderungen der wirtschaftlichen Struktur Neue Einwanderung Umwelt und Entwicklung Der Brenner, die Schlagader Europas Die Ladiner heute Ein neues Gesicht der Kirche Drei Universitäten

 

KAP. XII S. 127

In einem immer enger zusammenwachsenden Europa

Die grenzüberschreitende Zusammenarbeit und der EVTZ

Vom „Accordino“ zur Konvention vor Madrid Die Entwicklungen nach 1992 2011: Der EVTZ entsteht

 

40 ANNI DI AUTONOMIA: DAL PACCHETTO ALL’EUREGIO

40 JAHRE AUTONOMIE: VOM PAKET ZUR EUROPAREGION

 

 

 

INVITO

21 novembre 2012 - ore 9:30-12:30

Gallerie di Piedicastello

TRENTO

 

EINLADUNG

21. November 2012 - 9:30 Uhr – 12:30 Uhr

Gallerie di Piedicastello – TRIENT

 

 

 

PROGRAMMA / PROGRAMM

 

 

9:30 - 9:45

Saluto e apertura dei lavori da parte del Presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai

Begrüßung und Eröffnung der Tagung durch den Landeshauptmann der Autonomen Provinz Trient Lorenzo Dellai

 

 

9:45 -10:05

Uno sguardo indietro: tradizioni amministrative e unificazione italiana

Prof. Univ. Luigi Blanco (Università di Trento)

Ein Rückblick: Verwaltungstraditionen und italienische Einigung

Univ. Prof. Luigi Blanco (Universität Trient)

 

 

10:05 -10:25

Dal 1948 al 1992: dal primo statuto di autonomia alla quietanza liberatoria

Prof. Univ. Rolf. Steininger (Università di Innsbruck)

1948 bis 1992: Vom ersten Autonomiestatut bis zur Streitbeilegung

Univ. Prof. Rolf Steininger (Universität Innsbruck)

 

coffee break

 

10:50 -11:10

La storia da scrivere: Euregio e governance multilivello in Europa

Prof. Univ. Francesco Palermo (Università di Verona)

Die Geschichte blickt in die Zukunft: die Europaregion und das Mehrebenensystem in Europa

Univ. Prof. Francesco Palermo (Universität Verona)

 

 

11:10 -11:25

Relazione sul GECT “Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino”

Dott.ssa Birgit Oberkofler (Segretario generale del GECT “Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino”)

Vortrag über den EVTZ “Europaregion Tirol -Südtirol – Trentino“

Dr. Birgit Oberkofler (Generalsekretärin des EVTZ “Europaregion Tirol – Südtirol –Trentino“)

 

 

11:25 -11:40

Presentazione del gruppo di lavoro Euregio “Storia”

Dott. Andrea Di Michele (Archivio provinciale di Bolzano)

Vorstellung der euroregionalen Arbeitsgruppe “Geschichte“

Dr. Andrea Di Michele (Südtiroler Landesarchiv)

 

 

11:40 -12:00

Le storie dell’Euregio: problemi e prospettive della divulgazione storica nelle province del Tirolo storico negli ultimi decenni

Dott. Carlo Romeo (Storia e Regione)

Die Geschichten der Europaregion: Probleme und Perspektiven der Geschichtsverbreitung in den Landesteilen des historischen Tirols in den letzten Jahrzehnten

Dr. Carlo Romeo (Geschichte und Region)

 

 

Dibattito

Diskussion

 

Modera il prof. Giuseppe Ferrandi, Direttore generale della Fondazione Museo storico del Trentino

È previsto il servizio di interpretazione simultanea

Moderation: Prof. Giuseppe Ferrandi, Generaldirektor der Stiftung Museo storico del Trentino

Eine Simultanübersetzung ist vorgesehen.