JOSEF FEICHTINGER

KÄMPFEN FÜR DAS HEILIGSTE

Tiroler Stimmen zum Ersten Weltkrieg

(INKLUSIVE HÖRBUCH-CD „DER HEILIGE KRIEG“)

EDITION RAETIA, BOZEN 2013 – 424 PAGINE

ISBN: 978-88-7283-472-5

 

 

Josef Feichtinger, Edition Raetia 2013

 

L’autore ha organicamente raccolto e catalogato le immagini della “letteratura di guerra” che furono elaborate e diffuse nel Tirolo tedesco – durante e dopo il primo conflitto mondiale - attraverso liriche, romanzi, prediche, esortazioni pubbliche, opere cinematografiche. Accompagna il corposo volume un CD con musiche d’epoca e letture di testi.

 

 

 

INHALT

 

Der Krieg der Worte - Oswald Überegger

 

Der Anfang

Gesinnungsmilitarismus

Aufmarsch – Kriegsdelirium

Manneszeit – Große Zeit

 

Militärs

Im Kriege – Spreu und Weizen

Militärdiktatur

Abrechnung nach 1918

 

Kriegstreiber Reimmichl (Sebastian Rieger)

Der Volksbote: starke Stimme in Tirol

Der Volksbote: die Ideologie

Reimmichls Kriegsliteratur

 

Feinde

 

Erbfeind Italien

Der Kriegsausbruch

Kriegsvorbereitung in Italien

Kampf dem „Verräter“

Opfer

 

Religion: gebraucht – missbraucht

Kirche und Weltkrieg

Militarisierung der Religionspraxis

Gott mit uns?

Feldkuraten

Der Krieg als Erzieher

 

Tirolismus

Robler: Helden

Schützenglorie

Habsburger-Kult

 

Front in Fels und Eis

Mehrstimmig

Der Filmemacher Luis Trenker

Die Symbolgestalt: Sepp Innerkofler

Die Front im Eis: am Ortler und anderswo

 

Frontalltag

Soldatenbriefe

Galizien

Europa

Stimmen von der Front

 

Frauen im Krieg

„Heldenfrauen“ – Kriegsopfer

„Undeutsche Weiber“

 

Jugend im Krieg

Kinder in Nöten

Kriegswaisen

Opfer der Kriegsreligion

Kindersoldaten

Seelchen

 

Kriegsopfer

Gräber

Wunden

Ketten

Flucht

Rückkehr

Tierquälerei

 

Kriegstreiber Bruder Willram (Anton Müller)

Der Lyriker

Der Redner

 

Ausbeutung, Not, Verschwendung

Staatliche Ausbeutung – Bettelei

Beschlagnahmung – Räuberei

Hunger und Not

Verschwendung

 

Zusammenbruch

Vorahnungen

Fakten

Verspätete Schwüre

Klagen

Schuld?

 

Vom Weltkrieg in den Weltkrieg

Weltkriegsromane der Zwischenkriegszeit

 

Anhang

Die Autoren in Stichworten

Der Weltkrieg – Anti-Kriegs-Gedicht

Personenregister

 

Der Heilige Krieg – Audio-Feature

Vorwort

Inhalt

Akteure

Quellenangaben und Texte

 

 

JOSEF FEICHTINGER

Geboren 1938 in Meran. Studium der Theaterwissenschaft, Germanistik und Geschichte an der Univ. Wien. Von 1966 bis zu seiner Pensionierung 1999 Professor für Deutsch und Latein am Realgymnasium Schlanders. Autor von zwölf Theaterstücken, die in Südtirol, Österreich und Bayern aufgeführt wurden. Neben seinem schriftstellerischen Schaffen ist Feichtinger auch wissenschaftlich tätig. Der Band „Tirol 1809 in der Literatur“, Bozen 1984, erforscht erstmals die Spuren, die Andreas Hofer und die Ereignisse um 1809 in den Literaturen verschiedener Länder hinterlassen haben. Das Buch „Begegnungen. Tiroler Literatur des 19. Und 20. Jahrhunderts“ (zusammen mit Gerhard Riedmann), Bozen 1994, ist eine Bestandsaufnahme der regionalen Literatur. Süffisantes und Kritisches lieferte Josef Feichtinger mit dem Buch „Sadistik und Satire“, Innsbruck, 2003.

 

 

Presentazione del volume:

 

DALLA LIBERAZIONE ALLA RICOSTRUZIONE.

ALTO ADIGE/SÜDTIROL 1945–1948

 

a cura di Giorgio Mezzalira, Fabrizio Miori, Giovanni Perez, Carlo Romeo

Edition Raetia, Bolzano 2013.

 

CENTRO TREVI - BOLZANO

SABATO, 26 OTTOBRE, ORE 16.30

 

 

Edition Raetia 2013

 

La pubblicazione è il risultato di un progetto di ricerca e documentazione storica avviato dall’ANPI di Bolzano sul periodo compreso tra il maggio del 1945 (fine della II guerra mondiale) e l’aprile 1948 (prime elezioni parlamentari della Repubblica). Il volume, che raccoglie contributi di ricerca, di documentazione e di storia-cronaca, intende offrire un quadro d’insieme del triennio 1945-1948 in Alto Adige/Südtirol. Vi hanno collaborato 16 studiosi di lingua italiana e tedesca, i quali hanno potuto avvalersi di numerose fonti d’archivio in parte inedite, ora accessibili alla comunità scientifica e agli interessati.

L’ampiezza e l’eterogeneità delle prospettive adottate sul periodo in questione (storia politica, economica, cittadina, artistica, religiosa etc.) non corrispondono a una preoccupazione di esaustività della trattazione, ma all’intento di intersecare più piani di lettura – dalla storia alla cronaca – per cogliere, finanche nelle pagine dei giornali, alcuni riflessi dell’immagine della società e della vita quotidiana del tempo.

Il triennio 1945-1948 ha un rilievo storiografico di primaria importanza. In Alto Adige/Südtirol, come in Italia e nell’intera Europa, fanno da sfondo due grandi questioni: dare una risposta alle numerose “emergenze” lasciate dalla fine del conflitto e porre le basi politico-istituzionali, sociali, culturali della ricostruzione.

Per la nostra provincia la centralità della questione autonomista ha avuto, e ha, il valore di prospettiva dominante nella lettura della storia locale del ’900. Non può quindi stupire se negli studi storici sia mancata una sufficiente attenzione ai numerosi aspetti degli anni della ricostruzione su scala locale. D’altro canto, i peculiari caratteri della provincia di Bolzano, la compresenza in un unico territorio di più gruppi linguistici e la dominanza della questione etnica giocano un ruolo importante in quasi tutti i processi che più in generale connotano gli anni della ricostruzione, sia che si guardi all’economia, alla Chiesa, alla scuola o allo sport.

Gli autori che hanno collaborato alla stesura del volume sono Massimo Bertoldi, Andrea Bonoldi, Andrea Di Michele, Maria Paola Gatti, Stefan Lechner, Hubert Mock, Fabrizio Miori, Angela Mura, Giovanni Perez, Carlo Romeo, Rainer Seberich, Gerd Staffler, Gerald Steinacher, Paolo Valente, Maurizio Visintin, Alessandra Zendron.

 

Il progetto di ricerca è stato sostenuto da:

Provincia Autonoma di Bolzano – Assessorato alla Cultura e alla Scuola italiana,

Autonome Provinz Bozen Südtirol – Abteilung Deutsche Kultur,

Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano / Stiftung Südtiroler Sparkasse,

Città di Bolzano / Assessorato alla Cultura / Stadt Bozen Assessorat für Kultur,

Cooperativa Lavoratori Edili di Bolzano – CLE,

Gruppo ITAS Assicurazioni (Agenzia di Bolzano).

 

 

INDICE DEI CONTRIBUTI

 

Andrea Di Michele

L’Alto Adige e i problemi della “doppia” epurazione

 

Gerald Steinacher

“Il Signor Mengele di Bolzano”. L’Alto Adige come via di fuga dei criminali nazisti 1945-1951

 

Andrea Bonoldi

Ricostruire e ripartire. Aspetti della situazione economica a Bolzano e in Alto Adige nell’immediato dopoguerra

 

Maurizio Visintin

L’industria in Alto Adige nel dopoguerra (1945-1948)

 

Paolo Valente

La chiesa altoatesina nel dopoguerra

 

Fabrizio Miori – Carlo Romeo – Alessandra Zendron

Dalla stampa di regime e di guerra alla stampa libera. Breve rassegna dell’informazione in provincia negli anni 1945-1948

 

Rainer Seberich

L’invenzione di un sistema scolastico per la provincia di Bolzano

 

Angela Mura

Bolzano 1945-1948

 

Maria Paola Gatti

La ricostruzione urbanistica e architettonica a Bolzano

 

Paolo Valente

Merano nel dopoguerra

 

Hubert Mock

Neubeginn im Schatten des Krieges. Brixen 1945–1948 (con ampio abstract in lingua italiana)

 

Stefan Lechner

Zwischen den Zeiten: Bruneck 1945–1948 (con ampio abstract in lingua italiana)

 

Massimo Bertoldi

Macerie e passione. La ricostruzione della vita dello spettacolo a Merano e Bolzano 1945-1948

 

Gerd Staffler

Mai 1945: Stunde Null für den Sport in Südtirol? (con ampio abstract in lingua italiana)

 

Fabrizio Miori – Carlo Romeo

Il dopoguerra nella provincia di Bolzano attraverso le relazioni della prefettura e della questura (maggio 1945 – aprile 1948)

 

Giovanni Perez

Alto Adige/Südtirol 1945-1948: frammenti di storia.

Südtirol 1945–1948. Historische Fragmente – Geschichtssplitter

 

Mittwoch/Mercoledì, 25.09.20 13

BEGINN/Inizio ore 20.00 UHR

Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann

 

 

Vortrag / Conferenza

650 JAHRE TIROL BEI ÖSTERREICH

Dr. Gustav Pfeifer

Univ. Prof. em. Dr. Josef Riedmann

 

 

Serata di conferenze organizzata della Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann (in collaborazione con l’Archivio Provinciale di Bolzano, il Tiroler Geschichtsverein / Sektion Bozen e l’ Österreichische Akademie der Wissenschaften) dedicata alla famosa cessione della contea tirolese agli Asburgo (26 gennaio 1363).

Gustav Pfeifer (Archivio Provinciale di Bolzano) esporrà le ragioni di un cambio di prospettiva riguardo all’interpretazione tradizionale dei rapporti tra la nobiltà tirolese e i prìncipi del Land.

Josef Riedmann (professore emerito di storia medievale all’Università di Innsbruck) approfondirà le questioni relative ai tre originali che documentano la storica cessione.

 

 

Der Vortragsabend ist eine Veranstaltung der Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann in Zusammenarbeit mit dem Südtiroler Landesarchiv, dem Tiroler Geschichtsverein / Sektion Bozen und der Österreichischen Akademie der Wissenschaften.

 

Gustav Pfeifer vom Südtiroler Landesarchiv referiert zum Thema „1363 und der Tiroler Landesadel. Versuch eines Perspektivenwechsels“. Alfons Huber prägte mit seinem 1864 vorgelegten Werk „Geschichte der Vereinigung Tirols mit Österreich“ unsere Vorstellungen von der Rolle des Tiroler Adels um 1363 als lediglich auf eigene Interessen fixierten Widerpart des Landesherrn. Tatsächlich aber dominierten in den Beziehungen zwischen Fürsten und Landesadel Momente konsensualen Zusammenwirkens.

Josef Riedmann, emeritierter Professor für Geschichte des Mittelalters und Historische Hilfswissenschaften an der Universität Innsbruck, spricht über „Die Originalurkunden der Tiroler Landesfürstin Margarete für die österreichischen Herzoge vom 26. Jänner 1363“ . Von der Verfügung der Tiroler Landesfürstin, mit der sie die Herzoge von Österreich als Erben einsetzte, und damit die Anbindung der Grafschaft Tirol an die habsburgischen Länderkomplex begründete, wurden drei Originale ausgefertigt. Im Inhalt weichen die Texte der drei Urkunden nur minimal von einander ab. In der Ausstattung ergeben sich jedoch nicht unwesentliche Unterschiede, die auch Aussagen über die Entstehung der Stücke ermöglichen.

 

Margareta Maultasch in un ritratto del primo '500 (Kunsth. Museum, Wien)

 

 

LA RAZZIA DEL 16 OTTOBRE 1943

Dimensioni e problemi della ricerca storica a settant’anni di distanza

Roma, 17 ottobre 2013

 

 

In occasione delle ricorrenze associate al settantesimo anniversario della retata del 16 ottobre del 1943, cui fece seguito la deportazione del 18 ottobre, la Comunità Ebraica di Roma organizza il convegno

La razzia del 16 ottobre 1943. Dimensioni e problemi della ricerca storica a settant’anni di distanza.

Il coordinamento dell’iniziativa è del Dipartimento Beni e Attività Culturali della Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con l’Istituto Storico Germanico di Roma.

 

 

08.30 Registrazione

09.00/09.30 Saluti

Martin Baumeister (Direttore dell’Istituto Storico Germanico di Roma)

Riccardo Di Segni (Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma)

Riccardo Pacifici (Presidente della Comunità Ebraica di Roma)

 

1° SESSIONE: LA RAZZIA, LA DEPORTAZIONE

E LE REAZIONI DI FRONTE ALLA PERSECUZIONE

 

Presiede: Claudio Procaccia (Comunità Ebraica di Roma)

09.30/09.50

Sara Berger (Fondazione Museo della Shoah, Roma)

I persecutori del 16 ottobre

09.50/10.10

Filomena Del Regno (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

La comunità ebraica di Roma alla vigilia del 16 ottobre 1943: tendenze politiche e culturali

10.10/10.30

Gabriele Rigano (Università per stranieri di Perugia)

Una ferita alla città: i luoghi della razzia ed un profilo dei deportati

10.30/10.50

Marcello Pezzetti (Fondazione Museo della Shoah, Roma)

La sorte degli ebrei arrestati dal Collegio Militare ad Auschwitz

10.50/11.20 Pausa

11.20/11.50 Discussione

11.50/12.10

Liliana Picciotto (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Milano)

I percorsi della salvezza

12.10-12.30

Lutz Klinkhammer (Istituto Storico Germanico di Roma)

Diplomatici e militari tedeschi a Roma di fronte alla politica di sterminio nazionalsocialista

12.30-12.50

Amedeo Osti Guerrazzi (Istituto Storico Germanico di Roma)

Roma di fronte al 16 ottobre 1943. Le conseguenze della razzia sulle dinamiche dell’occupazione nazista della Capitale

12.50-13.20 Discussione

 

2° SESSIONE: MEMORIA E FONTI

 

Presiede: Martin Baumeister (Istituto Storico Germanico di Roma)

14.30/14.50

Mario Toscano (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

La costruzione della memoria. I difficili inizi

14.50/15.10

Hahle Maryam Badrnejad (Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera)

La memoria della persecuzione degli ebrei a Roma alla luce delle fonti

15.10/15.30

David Meghnagi (Università degli Studi Roma Tre)

Ricomporre l’infranto. L’elaborazione del lutto individuale e collettivo

15.30/16.00 Discussione

16.00/16.30 Pausa

16.30/16.50

Silvia Haia Antonucci (Archivio storico della Comunità Ebraica di Roma)

Le fonti documentarie sul 16 ottobre conservate nell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma

16.50/17.10

Damiano Garofalo (Fondazione Museo della Shoah, Roma)

La razzia del 16 ottobre sullo schermo

17.10/18.30 Discussione

 

 

 

SEDE DEL CONVEGNO

Istituto Storico Germanico di Roma, Via Aurelia Antica, 391

00165 Roma +39.06.6604921

Fax +39.06.6623838 www.dhi-roma.it

 

CONTATTI

Susanne Wesely, Istituto Storico Germanico di Roma

+39.06.66049261 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gabriella Yael Franzone, Comunità Ebraica di Roma

Largo Stefano Gaj Taché (Sinagoga) 00186 Roma

+39.06.68400628 - Fax +39.06.68400684 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.